Consigli per i politici (Meditate)

 

 

 

‘Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni.
Questa è la base di tutta la moralità umana.’
(J. F. Kennedy; citazione che Giovanni Falcone amava spesso riferire)

 

 

 

 

IL lavoro del filosofo è estremamente delicato e somiglia a quello dell’agricoltore, che affonda la zappa con decisione se deve estirpare un’erbaccia, ma se deve piantare una vigna o un ulivo procede con cautela, perchè teme di danneggiare le parti sane della pianta: così il filosofo.

 

 

 

 

 

 

 

Spetta alla Filosofia, sola medicina dell’animo malato, il compito di mettere l’uomo in grado di comprendere le passioni da cui è affetto e di renderlo cosciente della loro pericolosità e poi di suggerire i rimedi idonei ad operare la guarigione.

 

 

 

 

 

 

 

La ragione, attraverso l’esercizio, fa nascere nell’uomo l’abito  mentale che lo porta alla scelta del bene.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lavoro della ragione[…] non consiste nel tagliare via e nel distruggere ciò che la passione ha di utile assieme a ciò che ha di dannoso, ma […] nel potare ciò che è selvatico e nell’estirpare ciò che eccede la misura, per poi coltivare e curare tutt’attorno ciò che è utile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Plutarco concepisce la comunità come una società di persone, in cui il singolo trova la propria identità in riferimento agli altri: per ciò stesso la politica è vista come la più alta espressione dell’etica, perchè esalta e amplifica la possibilità di fare il bene degli altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pensare significa saper impostare la propria azione quotidiana secondo criteri di giustizia e di saggezza, con equilibrio e concretezza, ma senza mai perdere il riferimento essenziale all’assoluto e all’ideale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La filosofia, sostiene Plutarco, è la medicina dell’anima.

 

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